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In un’epoca in cui la comunicazione è diventata come un campo di battaglia, l’ultimo gesto del presidente americano Donald Trump ha suscitato un’ondata di reazioni.
La pubblicazione di una sua immagine generata tramite intelligenza artificiale, in cui appare vestito da Papa, ha scatenato un acceso dibattito. Ne parlo in questa analisi video.
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Personalmente credo che questo episodio non debba scandalizzarci, piuttosto stimolarci a riflettere sul tipo di comunicazione che Trump rappresenta. La sua provocazione non è nuova. Si tratta di una strategia che ha usato nel corso della sua carriera politica, e che continua a generare attenzione e dibattito. È fondamentale quindi comprendere le emozioni che ci suscitano queste azioni e come possiamo gestirle.
Provocative Marketing: La Strategia di Trump
Donald Trump ha fatto della provocazione il suo marchio di fabbrica, utilizzando tecniche per attrarre l’attenzione e amplificare il messaggio. Questo approccio, che ho definito come “provocative marketing”, è un metodo che mira a creare hype e risposta immediata.
In Italia uno dei principali utilizzatori di questa tecnica è Roberto Vannacci, che utilizza strategie di provocazione per attirare l’attenzione. In un’analisi più ampia, possiamo notare che questa tendenza non è limitata a Trump, ma è un fenomeno che si è diffuso in politica, àmbito in cui molti leader cercano di esaltare le proprie azioni con un linguaggio iperbolico e superlativo.
Il Reality Distortion Field e la Fallacia di Proiezione Mentale (mind projection fallacy)
Un’altra chiave per comprendere la comunicazione di Trump è il concetto di RDF – “Reality distortion field” (o campo di distorsione della realtà), una tecnica che ho esplorato anche nel mio ultimo libro, “Fallacie logiche”, edito da HarperCollins Italia.
Questa strategia, originariamente usata da Steve Jobs e Apple, implica una distorsione della realtà attraverso l’uso The post Trump vestito da Papa: Provoctive Marketing e Reality Distortion Field first appeared on Parlarealmicrofono.it. |