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Guardate questa sequenza: le braccia di Donald Trump sono completamente immobili. Non un gesto con le mani, non un movimento. Il discorso a parole è potentissimo, a gesti praticamente non esiste.
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Quando si parla di discorsi in pubblico, siamo abituati a parole forti accompagnate da gesti forti, ed è quello che era successo proprio a Trump nel suo discorso di insediamento del 2017. Ma qui Trump cambia completamente strategia: nel discorso usa parole pesantissime contro tutto e tutti, ma questa azione verbale non è accompagnata da nessun comportamento non verbale conseguente.
Il comportamento di Trump è assertivo e passivo-aggressivo allo stesso tempo
Cosa significa tutto questo? Molto semplice: si tratta di uno stile comunicativo che si sviluppa su due piani. Il primo assertivo, il secondo passivo-aggressivo. Assertivo perché Trump dimostra che i gesti non gli servono.
Passivo-aggressivo perché in questo modo riesce ad attaccare i suoi predecessori sotto una maschera di calma e neutralità, dimostrando di non dover esibire un volume di voce alto, né una particolare gesticolazione. Nessuna particolare attivazione emotiva.
© Patrick Facciolo – Riservato ogni diritto e utilizzo. Vietata la riproduzione anche parziale. The post Il discorso di insediamento di Trump: analisi del linguaggio non verbale first appeared on Parlarealmicrofono.it. |