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Uno dei luoghi comuni più diffusi sul linguaggio è quello sul “potere delle parole“. Parole che creano la realtà, parole che fanno cose, parole che convincono, parole che vendono.
Ma siamo sicuri che le possibilità offerte dal linguaggio siano così tante? O forse sarebbe meglio affermare, come la filosofia del linguaggio e la fenomenologia ci insegnano, che le parole, al di fuori dal loro contesto e dalle relazioni in cui sono inserite, possono davvero poco?
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I limiti della relatività linguistica. Una critica all’ipotesi di Sapir-Whorf
Va molto di moda, collegata a questo tema, la cosiddetta ipotesi della “relatività linguistica”. Si tratta di una teoria che negli ultimi anni ha anche ispirato un film di fantascienza, “Arrival”. Ed è l’ipotesi che va sotto il nome di “Ipotesi di Sapir-Whorf“. Si tratta della posizione per cui lo sviluppo cognitivo di ciascuno di noi sarebbe influenzato dalla lingua che parliamo. E che il modo di esprimerci possa definire il nostro modo di pensare.
Si tratta di una posizione che Patrick Facciolo in questo workshop definisce linguaggiocentrica. È una teoria considera cioè altri aspetti psicologici determinanti per la rappresentazione della realtà. Come, per esempio, il ruolo delle emozioni e delle sensazioni fisiche.
Ma quali sono le critiche che nei decenni sono state fatte a questa ipotesi? E quali quelle che pone in prima persona Patrick Facciolo? Ne parla nel video tratto dal Festival del Linguaggio® 2022 presente in questa pagina.
Cos’è il Festival del Linguaggio
Festival del Linguaggio® Parole nuove per la comunicazione è l’evento gratuito organizzato da Patrick Facciolo dedicato ai temi del Public Speaking e della Comunicazione Efficace. Fondato nel 2013, quest’anno alla sua sesta edizione, ha previsto due serate speciali. Con 4 workshop dedicati alla comunicazione The post Esiste davvero il potere delle parole? first appeared on Parlarealmicrofono.it. |