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Durante la conferenza stampa di poche ore fa il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha presentato il suo nuovo movimento politico. E l’ha chiamato “Insieme per il futuro“. Davvero: l’ha chiamato proprio così.
Un nome astratto per cui è davvero difficile, anche impegnandosi, trovare caratteristiche distintive. Ovvero è difficile trovare caratteristiche che rendano unico il significato di questo nome. Ne parlo in questo video, in poco più di 2 minuti.
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Insieme per il futuro, o divisi per il trapassato remoto?
L’unicità di significato è una caratteristica fondamentale per qualsiasi strategia di naming, di denominazione. Sia che si tratti di un marchio commerciale o politico.
Il problema più importante di questo nome di partito, a mio avviso, è la sua ovvietà. Ad esempio: c’è qualcuno che, contrariamente all’intenzione di stare politicamente “Insieme per il futuro”, possa definirsi orgogliosamente “Solitario per il passato”?
Ecco un modo per testare rapidamente l’efficacia comunicativa di un nome di partito. Così come lo può essere anche verificarne la sua componente simbolica. Verificare cioè che, per quanto astratto, quel nome possa avere un riferimento analogico a una situazione/contesto che lo rendano chiaro.
Come per esempio è accaduto con il nome del Partito Democratico, che si rifà alla tradizione del partito democratico negli Stati Uniti. O con Forza Italia, che ha richiamato il tifo ai mondiali 1994 e il ruolo di Berlusconi presidente del Milan.
Prima di scegliere il nome di un partito, è importante cercare su Google
Senza contare che, quando si sceglie un nome di partito, bisognerebbe verificare i risultati che ci propone Google. In questo caso, Luigi Di Maio (o chi per lui) avrebbe scoperto che esistono già diversi partiti locali con lo stesso nome. E che la Findus ha organizzato The post “Insieme per il futuro”: esisteva un nome peggiore per il partito di Di Maio? first appeared on Parlarealmicrofono.it. |