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Come ha comunicato Carlo Calenda, il leader del movimento Azione, durante il congresso che si è tenuto qualche giorno fa a Roma?
Ne parliamo in questo post, dopo aver letto (o ascoltato, se guarderete il video qui sopra) un estratto del suo discorso.
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Aspetti positivi e negativi nella comunicazione di Carlo Calenda
“Siamo liberali veramente. Poi certo, in questo momento c’è la mia faccia e io faccio tutto. Non è che faccio tutto, io porto questo partito al 20% e poi ve lo lascio.”
Vediamo subito un aspetto positivo di questo passaggio e uno che, a mio avviso, sarebbe migliorabile.
Quello positivo riguarda il fatto di aver evocato il 20%: “Porto questo partito al 20% e poi ve lo lascio”, queste le parole di Carlo Calenda. Perché è importante? Perché con questa affermazione ha creato l’immagine mentale del partito al 20%. In questo modo, una cosa a cui nessuno aveva pensato diventa immediatamente oggetto di discussione. E se accadesse? Se la situazione descritta da Calenda si trasformasse in realtà? Tutto questo può cominciare a essere pensato solo dopo che qualcuno ne ha parlato, e Calenda effettivamente lo ha fatto.
La parte che invece mi convince meno è quella iniziale, in cui Calenda ha affermato: “Siamo liberali veramente”, quasi a giustificarsi e a smentire il fatto che qualcuno possa aver detto il contrario. Poi ha continuato aggiungendo: “Io faccio tutto. Non è che faccio tutto, io porto questo partito al 20%”. Ecco, qui ci troviamo di fronte a un messaggio poco chiaro, che può generare confusione nell’ascoltatore. Il pubblico, infatti, potrebbe chiedersi: “Quindi fa tutto o non fa tutto?”
Metafore e comunicazione efficace
Analizziamo anche un ultimo passaggio, secondo me molto interessante.
“Noi siamo nel campo della Repubblica e della responsabilità, e in quel campo rimaniamo The post Come comunica Carlo Calenda: analisi del discorso al congresso di Azione first appeared on Parlarealmicrofono.it. |