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Nel post di oggi ci occupiamo ancora una volta di linguaggio, e in particolare di come le parole che utilizziamo per descrivere la realtà possano modificare la percezione che abbiamo di noi stessi e del mondo che ci circonda.
Per quanti di voi fossero interessati, è un tema che ho affrontato già tre anni fa nel mio libro “Parlare in pubblico con la mindfulness” del 2019.
In questo video vi propongo un estratto di una mia conferenza svolta nel 2019 in cui torno a parlare di emozioni e di come anche i personaggi famosi possano sentirsi timidi.
Può sembrare strano, soprattutto se pensiamo che si tratta di personaggi che abitualmente parlano e si rivolgono a milioni di persone, eppure è legittimo che dichiarino di sentirsi timidi, perché questo è un aspetto che dipende molto dal contesto in cui ci si trova.
Sappiamo infatti che ci sono situazioni in cui ciascuno di noi si può sentire timido, ma non significa necessariamente che siamo timidi in ogni circostanza.
Paura di parlare in pubblico o del contesto?
Quando noi abbiamo la febbre non diciamo che siamo la febbre, perché diamo per scontato che si tratti di un processo di attraversamento. La febbre arriva e allo stesso modo se ne va.
Tuttavia, la cosa strana del nostro linguaggio, è che quando invece parliamo di stati interni tendiamo a utilizzare il verbo essere, cioè diventiamo questi stati interni. Così quando parlo in pubblico “sono agitato“, oppure “non sono capace di parlare in pubblico”.
Potete notare come, in questo modo, il verbo essere ci categorizza in una situazione in cui la “febbre” non passa mai. “Non sono capace di parlare in pubblico”, infatti, è una definizione statica, che mi mette nelle condizioni di dire a me stesso The post I personaggi famosi sono timidi? first appeared on Parlarealmicrofono.it. |