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Kamala Harris, 55 anni, avvocata, è stata scelta dal candidato democratico Joe Biden come sua vice, in vista delle elezioni presidenziali degli Stati Uniti del prossimo novembre.
Nei suoi discorsi in pubblico la Harris fa un
ottimo uso del linguaggio paraverbale (voce) e delle
pause: usa spesso un tono grave e presente, raramente alza la voce, più
spesso sorride.
Si prende gli
spazi che possono servire per riprendere fiato e trovare le parole, senza pregiudicare il ritmo del discorso. Lasciando spazio e tempo al pubblico per apprezzare il discorso nelle sue sfumature.
Ma soprattutto mi colpisce
come usa lo sguardo: con gli occhi, la Harris non dimentica nessuno. E questo, per un politico, può essere una metafora del proprio messaggio. Un po’ come dire: “Nessuno è escluso dalle mie parole”.
Si volta verso destra e verso sinistra,
cerca di guardare tutti, ovunque si trovino attorno a lei.
Kamala Harris quando parla in pubblico
mi appare “dentro” lo speech, dentro il discorso: non lo legge, ma “sta” nella relazione con chi la ascolta. Spesso parla in mezzo al pubblico, si fa circondare da esso.
Ottime premesse, in vista dei confronti televisivi autunnali di cui sarà protagonista.
© Patrick Facciolo - Tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione.