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Description:
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Possono costare centinaia di euro al chilogrammo, eppure non contengono elementi preziosi. Sono le polveri usate nei processi di stampa 3D in metallo. Oggi questa tecnologia viene usata soprattutto per creare piccole serie o oggetti difficili da realizzare con le tecnologie tradizionali. Ma si prevede che avrà diffusione più ampia in futuro, mano a mano che la velocità delle stampanti 3D in metallo crescerà. Le versioni più diffuse di stampa 3D metallica utilizzano come materia prima delle polveri metalliche opportune, che un laser o un'altra sorgente di energia fonde del tutto o in parte creando il manufatto. Come si producono queste polveri? Cos'hanno di speciale e chi le produce oggi? Ne parliamo questa sera, dando il via a una serie di puntate dedicate alla stampa 3D per fare il punto della situazione a qualche anno dal momento di hype. E lo facciamo con l'aiuto di Daniele Mirabile Gattia, responsabile del Laboratorio Tecnologie e materiali per la manifattura additiva dell'ENEA. |