|
Description:
|
|
Previsioni capaci di intercettare fenomeni molto localizzati e violenti come i temporali o le proverbiali bombe d’acqua, stanno diventando sempre più necessarie a causa dell’intensificarsi dei fenomeni estremi dovuto al cambiamento climatico. Da alcuni anni, questa branca della meteorologia, chiamata Now-casting, può contare su un alleato in più: l’intelligenza artificiale. Per fare questo tipo di previsioni, non è possibile utilizzare gli stessi strumenti con cui si fanno le previsioni del tempo a 24 o 48 ore. Una simulazione fisica dell’atmosfera, infatti, richiede molte ore di elaborazione da parte di un supercomputer. Ma tutto questo tempo non c’è nel nowcasting. Ecco allora che si ricorre a vari tipi di approssimazioni, a cui l’intelligenza artificiale è capace di aggiungere la conoscenza del passato e un pizzico di quello che potremmo chiamare, impropriamente, “intuito” artificiale. Ce ne parla Gabriele Franch, Ricercatore della Fondazione Bruno Kessler. |