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Description:
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Un team formato da esperti nel campo della chimica analitica dell'Università di Bologna e dell'Università di Genova ha messo a punto un nuovo metodo di analisi dei resti ossei, che permette di individuare i punti di massima concentrazione di collagene, e quindi di carbonio, rendendo possibili dei prelievi mirati. Una tecnica che riduce al minimo i danni ai reperti, contrariamente alla ben nota datazione al radiocarbonio. Ne parliamo con Sahra Talamo, archeologa e professoressa dell'Università di Bologna. |