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Description:
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Per la prima volta, sensori inerziali come gli accelerometri contenuti in tutti gli smartphone, sono stati fabbricati per mezzo di sole tecniche di stampa 3D e a getto di inchiostro, senza alcun contributo di altre tecnologie. Gli accelerometri (che nello smartphone permettono, tra le altre cose, di ruotare l'immagine a seconda di come lo orientiamo) sono utilizzati un po' dappertutto, ma l'importanza di questo lavoro è che apre la strada alla possibilità di auto-produrre una moltitudine di sensori e dispositivi elettromeccanici oggi estremamente diffusi e cruciali per gran parte delle applicazioni che chiamiamo Smart. A riuscire nell'impresa, descritta sulla rivista Additive Manufacturing, un gruppo di ricercatori del laboratorio inter-dipartimentale MEMS & 3D del Politecnico di Milano.
Ospite: Luca Magagnin Straordinario di chimica fisica applicata al Poli |