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Description:
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Una nuova tecnologia di dragaggio a bassissimo impatto ambientale, sviluppata in Italia da Fincantieri-Decomar, permetterà nei prossimi anni di iniziare a rimuovere gli oltre 4 miliardi di metri cubi di sedimenti che nel corso di decenni si sono accumulati nei bacini idrici del Paese causando non solo un danno ecologico, ma anche una riduzione della disponibilità di acqua per l'agricoltura e per la produzione di energia elettrica: parliamo di circa 25% su scala nazionale. Come abbiamo visto ieri, questi sedimenti sono composti in grandissima parte da sabbie e limi che sarebbero utilissimi in edilizia e in agricoltura; e possono perciò rappresentare una importante risorsa una volta estratti e separati nelle diverse componenti, cosa che la tecnologia DECOMAR fa. Ora, intorno a questa tecnologia sta nascendo un progetto con protagonista uno dei bacini italiani più colpiti dall'Interrimento: il lago di Chiusi, che si vuole riportare in vita con l'eco-dragaggio e con altre attività volte a ridurre le pratiche agricole maggiormente responsabili dell'erosione e, di conseguenza, dell'interrimento del lago.
Ospite Fabio Roggiolani, co-fondatore EcoFuturo |