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Description:
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Ci sono più di 4 miliardi di metri cubi di sedimenti depositati nei bacini idrici italiani, che in certi casi occupano una parte considerevole del volume di laghi e bacini idroelettrici causando problemi di natura ecologica, una minore disponibilità di acqua per l'irrigazione, e una minore capacità dei bacini idro-elettrici (quelli chiusi dalle dighe, per capirsi) di immagazzinare e produrre energia. Allo stesso tempo questi sedimenti, accumulatisi a causa dell'erosione dovuta all'agricoltura intensiva, sono composti in grandissima parte da sabbie e limi che sarebbero utilissimi in edilizia e in agricoltura, ma raccoglierli era ritenuto impraticabile, perché il dragaggio avrebbe sollevato una tale nuvola di detriti (plume, in gergo tecnico) da distruggere tutti gli ecosistemi a valle. Tuttavia un nuovo sistema di dragaggio messo a punto in Italia da Fincantieri-Decomar, che permette di dragare il fondo di un bacino senza sollevare nemmeno una nuvoletta di sabbia, ha finalmente aperto la strada a questo scenario.
Ospite Fabio Roggiolani, co-fondatore EcoFuturo |