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Description:
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"Le mogli hanno sempre ragione" di Luca Bianchini (Mondadori) è una commedia gialla narrata con ironia. Tornano i personaggi di "Io che amo solo te", romanzo di successo da cui era stato tratto anche un film. Tornano, dunque, personaggi come Ninella e don Mimì, Chiara e Damiano, Matilde che ora fa coppia con Pasqualino l'ex tuttofare della famiglia Scagliusi, tornano anche zia Dora e zio Modesto che da tempo vivono al nord e hanno rinnegato le origini meridionali. Tutto quanto si svolge anche questa una volta a Polignano, vicino Bari e compaiono due nuovi personaggi: il maresciallo dei carabinieri Gino Clemente e la brigadiera Agata De Razza. In concomitanza con la festa del santo patrono del paese, Matilde, ex signora Scagliusi, organizza una festa per il compleanno della nipotina che in realtà è un'occasione per mostrare a tutti lo sfarzo della sua nuova masseria. Durante la festa viene uccisa la domestica Adoracion. Le indagini sono però un pretesto per raccontare la galleria umana dei personaggi che in parte il lettore di Luca Bianchini già conosce.
"Oh mia bela madunina", la canzone simbolo di Milano, era stata composta da Giovanni D'Anzi, uno dei personaggi che compare nel romanzo "Il gigante e la madonnina" di Luca Crovi (Nero Rizzoli). Oltre a D'Anzi compaiono altri personaggi realmente esistiti come il pugile Primo Carnera e il nano Bagonghi. Siamo nella Milano fra gli anni '20 e '30. Il protagonista è il commissario Carlo De Vincenzi, antifascista che al saluto romano preferisce la stretta di mano, che deve indagare su una serie di suicidi che sono avvenuti nel Duomo come quello della giovane Clotilde Martini. La trama poliziesca e le indagini sembrano quasi un pretesto per l'autore per raccontare la Milano dell'epoca attraverso diversi quadri umani, brevi capitoli in cui si dipinge la società del periodo, attraversata appunto da personaggi come Primo Carnera, Giovanni D'Anzi e il nano Bagonghi. |