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Al nostro microfono il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti fa il punto sui controlli alle infrastrutture e su altri temi al centro dell'attenzione del mondo dell'autotrasporto e della logistica.
"Da mesi trattiamo il dossier Brennero (dopo la raffica di divieti ai tir imposti dal Tirolo, ndr) - ha detto Toninelli - personalmente sto seguendo la questione direttamente con il mio omologo tedesco Andreas Scheurer insieme abbiamo inviato una lettera alla commissaria europea Bulc, il 28 agosto a Bruxelles è convocata una riunione tecnica per difendere gli interessi del nostro paese di fronte alle decisioni unilaterali dell'Austria".
A proposito dell'età media dei tir in circolazione tra le più alte d'Europa, Toninelli ha spiegato: "Tra gli obiettivi che ci siamo dati c'è quello di favorire il ricambio del parco dei mezzi pesanti".
Sulla sicurezza delle infrastrutture, il ministro ha detto "che si tratta da sempre di una priorità del governo>, specificando che Sempre a proposito del Brennero e dei divieti imposti dall'Austria, Nelle scorse settimane, al di là dei contrasti, Austria e Germania hanno trovato un punto di intesa. Riguarda l'aumento dei pedaggi inteso come una misura per disincentivare il transito lungo questo asse. Secondo alcuni calcoli infatti dei 2 milioni e mezzo di tir che nel corso del 2019 transiteranno al Brennero, almeno 700 mila preferiscono questo valico perché le tariffe sono più convenienti rispetti agli altri passaggi alpini. Ne parliamo con Lucio Sandri, presidente della Sezione Autotrasporto di Confindustria Trento. |