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Description:
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"Ci sono svariati motivi per cui le persone decidono, a un certo punto della loro vita, di venire a sedersi su di me. Non si tratta certamente di una questione di comodità, il mio legno scolorito è perfettamente rigido nella struttura ed è quasi sempre accompagnato da gocce di pioggia semi- nate qua e là dall’ultimo acquazzone. A prima vista sembrano sempre poche e chi si siede rimane stupito nel constatare quanto in fretta gli si sia bagnato il sedere. Lo sento da come cominciano a dondolarsi sulle natiche, nel tentativo di trova- re un angolo asciutto. A volte, mentre percepisco il disagio e la ricerca a tentoni sulle mie tavole di una sensazione più asciutta, mi ritrovo a pensare che le persone abbiano sempre aspettative irrealistiche. Me ne convinco ancora di più mentre odo i pensieri che il loro corpo emana, seduto scomposto, e che il mio legno assorbe." L'autrice Martina Celestina Micciché, nata e crescita nel quartiere Comasina di Milano, vegana, femminista, è una fotografa e un’attivista. Lavora come giornalista e si occupa di geopolitica, diritti umani e disuguaglianze. Dottoressa in Scienze Politiche e dottoressa magistrale in Relazioni Internazionali, ha contribuito a fondare il progetto Alwaysithaka, che si occupa di informazione e sensibilizzazione su diritti umani, sostenibilità e femminismo intersezionale. |