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Roma, 17 gennaio 1994. Bettino Craxi testimonia nel corso di un'udienza del processo alla Loggia P2. Tra gli argomenti trattati: l'incontro con Licio Gelli; gli incontri con il presidente del Banco Ambrosiano, Roberto Calvi; la vicenda «Eni-Petromin»; la vicenda del cosiddetto «Conto protezione».
Si ringrazia Radio radicale per la condivisione dei reperti.
1) Il ruolo di Vanni Nisticò affinché Craxi incontrasse «l'ingegner Luciani»; 2) L'incontro all'hotel Raphael; 3) «Noi abbiamo molta influenza sulla stampa»; 4) «Informai il capo dello Stato, Sandro Pertini»; 5) «A brigante, brigante e mezzo»; 6) Sulla vicenda «Eni-Petromin»; 7) Il tentativo di «rovesciare" Craxi dalla segreteria del Psi; 8) La vicenda del «Conto Protezione»; 9) «Verso altri non c'è la medesima attenzione e spasmodica ricerca del particolare»; 10) «Si ripetono cose che, a furia di ripeterle, diventano vere»; 11) Il suicidio del tenente-colonnello Luciano Rossi; 12) Il tentato suicidio di Calvi nel carcere di Lodi; 13) «Non confermo né il cretino, né altro»; 14) «Ero restìo a incontri con persone che non conoscevo. Si vociferava in modo confuso su questa realtà massonica»; 15) «Martelli, invitato alla festa d'insediamento di un presidente americano, vide Gelli»; 16) «Calvi? Dopo che l'ho conosciuto, l'ho incontrato diverse volte. Ma non parlava di questioni amministrative»; 17) «Non mi ha mai dato l'impressione di essere del gruppo della P2»; 18) «Parlava un italiano influenzato da una sorta di gergo bancario»; 19) «Lei deve tener conto di chi conta veramente nel mondo»; 20) «Non stare a perdere tempo con Craxi, perché sarà rovesciato»; 21) «Un problema insolubile? Far corrispondere entrate e spese nei partiti politici»; 22) «Non so come il Pci abbia risolto il problema con Calvi. Come ha restituito i finanziamenti? Voi siete informatissimi» |