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Podcast: Si può fare
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Una catena che rende liberi

Category: News & Politics
Duration: 00:00:00
Publish Date: 2023-02-25 07:35:38
Description: In questa puntata analizziamo la forza delle connessioni. Partiamo dal Web dove esiste una vera e propria piattaforma che permette a ognuno di noi di trasformare la propria battaglia personale in un'azione globale, attraverso le petizioni virtuali. Ne parliamo con Fiamma Goretti, referente per l'Italia di Change.org.

Con Domenico Bennardi ci sposteremo da web al capoluogo della Basilicata. Lo scorso settembre, il Sindaco del Comune di Matera ha coinvolto tutti i Sindaci della Provincia in una catena umana contro il degrado della Sanità materana.

Si è celebrato ieri il primo anniversario della guerra in Ucraina e sono tante le persone che si sono riunite nelle piazze di Italia per manifestare a favore della pace. Tra tutte le iniziative che continuano anche oggi, c'è chi ha deciso di creare una catena umana intorno agli Uffizi di Firenze. Ce ne parla Marisa Nicchi di Europe For Peace, ideatrice dell'evento.

Per celebrare l'anno della Capitale della Cultura congiunta tra Bergamo e Brescia, il prossimo 4 Giugno l'associazione Vivavittoria organizza l'iniziativa "50 Miglia 2023": una catena umana lunga quasi 80 chilometri, pari alla distanza tra Piazza della Loggia a Brescia e Piazza Vecchia a Bergamo, che coinvolgerà più di quarantamila persone unite tra loro da strisce di maglia fatte a mano. Interviene Cristina Begni, presidente dell'associazione.Continuiamo con la storia di Fabio Cofini, costretto su una carrozzina da una rara malattia genetica. Grazie alla manifestazione "In Joëlette sul Velino", lo scorso 19 Giugno è riuscito a realizzare il suo sogno di scalare il Monte Velino con una speciale carrozzina, che è stata fisicamente trasportata da una catena umana di 40 persone.

Dei 170mila rifugiati ucraini arrivati in Italia, 50mila sono già tornati a casa, altri sono ripartiti per altri Paesi europei. Sono invece 14mila i rifugiati ospitati nei centri di accoglienza e nelle strutture messe a disposizione dal terzo settore. Una di queste è l'Abbazia di Mirasole di Opera. Insieme a Cristina Carpinelli scopriamo quale sia il nuovo modello di integrazione sperimentato in questo luogo.

Si può fare - Storie dal sociale
Chi resta e chi parte. L'accoglienza in Italia degli ucraini un anno dopo

Dei 170mila rifugiati ucraini arrivati in Italia, 50mila sono già tornati a casa, altri sono ripartiti per altri paesi europei. Sono invece 14mila i rifugiati ospitati nei centri di accoglienza e nelle strutture messe a disposizione dal terzo settore. Una di queste è l'abbazia di Mirasole. Qui si è sperimentato un modello nuovo di integrazione. Il progetto nato come semplice punto di accoglienza e gestito da Progetto Arca si è trasformato in comunità. Le persone, ospitate in questo contesto di housing sociale, sono riuscite a inserirsi nel tessuto lavorativo grazie alla collaborazione tra associazioni.
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