Vent'anni. Nati e cresciuti a Milano. Un'infanzia difficile. La percezione di sentirsi diversi dagli altri e la rabbia che sale. Poi le comunità per minorenni, le fughe. La vita per strada, i reati e infine il carcere. Brayan e Savino hanno due storie molto simili, ora dividono l'appartamento in una comunità, dove stanno scontando la loro pena. "Perché devo pagare per colpe che non sono mie? - si chiedono entrambi - Perché lo stato non fa niente per togliere i minori dalla strada?". Ora, dopo tutto quello che hanno vissuto, vogliono solo "cose belle”.