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Description:
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Scrivono articoli, leggono poesie, suonano, fanno teatro, cuciono, costruiscono strumenti musicali, frequentano l'università. Sono i detenuti del carcere di Opera. In prigione da anni, cercano un senso alle loro giornate e alla loro vita. Cercano il loro riscatto. Li incontriamo nel laboratorio Leggere Libera-Mente, intorno al tavolo davanti ai loro pc, mentre costruiscono il giornale. Si chiama "Cronisti in Opera", 32 pagine a colori e uno sguardo sul mondo, che sembra così lontano. "Qui sei fermo. Se non prendi il buono che c'è, cosa fai?", raccontano i detenuti che frequentano i laboratori presenti nel carcere, oltre 100 in tutto. Ed è questo il senso del carcere di Opera: cogliere le opportunità, spiega il direttore Silvio Di Gregorio. Uno di loro, detenuto da 40 anni, è prossimo alla laurea: "un sogno che avevo da ragazzo. Da piccolo vedevo la Federico II ma non ho nè studiato nè lavorato. Faccio tutto questo per i miei nipoti e pro nipoti, per poterli accompagnare, un giorno, a scuola". |