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Description:
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Per le persone detenute l'accesso al lavoro all'interno del sistema penitenziario fa crollare le recidive dal 70 al 2 per cento. Un impatto virtuoso evidente che diventa ancora più prezioso se stiamo parlando di detenuti minorenni. Da questi numeri e dalle cronache che lo scorso dicembre riferivano della fuga di sette ragazzi dall'istituto penale per minori "Cesare Beccaria" di Milano nasce l'idea di raccontare l'esperienza della cooperativa sociale Cidiesse, che produce quadri elettrici all'interno del carcere minorile milanese, dove sono state attrezzate 5 postazioni lavorative per iniziare un percorso propedeutico che dura dai 18 ai 24 mesi e si sposta poi all'esterno del carcere. In viale Monza la cooperativa dispone di un laboratorio capace di accogliere fino a 15 ragazzi, con spazi ampi dove poter lavorare concentrati, dietro una vetrata che consente all'equipe di educatori e psicologi - che abbiamo ascoltato nel nostro reportage insieme a uno dei giovani coinvolti nell'iniziativa - di accompagnare con uno sguardo discreto il cammino di apprendimento dei cablatori del Beccaria. Colpisce entrando nel laboratorio - tra cavi, attrezzature e banchi da lavoro - la tensione controllata e pacata, il silenzio di giovani menti focalizzate verso una rinascita, verso la costruzione di una nuova identità e di una nuova possibilità di vita. |