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Description:
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Nel 2020 l’arrivo di TikTok e dei formati short ha spinto Aurora Cavallo a portare la propria competenza culinaria online, trasformando “Cooker Girl” in un laboratorio di sperimentazione dove il prodotto–ricetta viene testato fino a diventare una promessa di risultato per l’utente finale. Questa cura per la validazione tecnica, unita alla scelta di semplificare i processi senza tradirne la precisione, fa emergere un tema caro alle aziende: la qualità percepita oggi passa attraverso l’affidabilità dell’esperienza, non soltanto attraverso lo storytelling. Il modello di business che ne deriva si muove su due fronti. Da un lato la community B2C, ingaggiata con contenuti gratuiti che educano e creano fiducia; dall’altro i clienti B2B, editori e brand, con cui sviluppare format, libri e masterclass, bilanciando così flussi di ricavo diversificati. Non è un caso che l’e-book venduto unicamente sul sito proprietario, privo di spinta advertising, abbia registrato conversioni significative: la distribuzione diretta diventa test di maturità per la fan-base e, al tempo stesso, laboratorio per nuove linee editoriali. Quali competenze servono a un content creator per evolvere in impresa? Prima di tutto l’approccio imprenditoriale, fatto di contrattualistica gestita in autonomia e di investimenti in sperimentazione, anni prima che arrivassero i ritorni economici. In secondo luogo la visione verticale sul prodotto: ogni ricetta viene trattata come un servizio, affinata fino a diventare scalabile e replicabile dall’utente, a testimonianza che competenza e intrattenimento non sono dicotomie ma leve complementari . Come, allora, trasformare contenuti in asset aziendali? La risposta sta in una strategia che vede il personal brand come piattaforma: presidio diretto della relazione con il pubblico, sperimentazione costante di formati e pricing, alleanze industriali mirate per estendere il portafoglio senza posizionarsi come semplice fornitore di visibilità. |