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Il Web Summit di Lisbona è sempre una straordinaria vetrina delle startup europee, che ti permette di curiosare tra le idee e cogliere i fenomeni che le start-up stanno sviluppando in questo momento. Ovviamente, tutto è incentrato sull'intelligenza artificiale. Anche gli interventi sul palco principale subiscono questa deriva: il dibattito tra gli integralisti del libero mercato e dell' laissez faire, della libertà estrema di espressione e di sviluppo dell'innovazione e quei brutti e cattivi burocrati dell'UE che vogliono mettere un freno alle scoperte, al progresso umano, all'innovazione. Intanto però la legge europea sulla difesa della privacy è diventata un bench mark per tutto il mondo, spingendo gli stessi Stati Uniti a svilupparne una versione palesemente scopiazzata nei suoi punti critici. Ma sull'argomento spero di tornare a breve con un intervento di un rappresentante della Commissione Europea a proposito del DMA. Sarà un bel terremoto il 7 di marzo del 2024. Appuntatevi questa data. Concentriamoci in questa puntata sull'aspetto più sano del mercato: le giovani imprese che sfidano il mercato e si espongono al giudizio degli investitori per raccogliere i capitali necessari alla crescita. Tra queste, una giovane promessa italiana, Elena Setaro, ha fondato Dermaself, un servizio di skincare per l'acne giovanile basato sul riconoscimento del grado e del tipo di acne grazie all'intelligenza artificiale. Una storia avvincente e di esempio, di caparbietà nel credere non solo nell'idea ma anche nelle proprie capacità imprenditoriali. Ma oltre allo spirito pionieristico e alla tecnologia deve esserci anche la scienza, per affrontare un tema delicato che lambisce i confini della medicina. Ecco dunque che si consolida il ruolo della direttrice scientifica, ovviamente dermatologa. Come andrà a finire? Ascoltiamolo dalla voce della diretta interessata. |