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A causa del Covid-19 sono tante le aziende sofferenti che hanno cercato di progettare nuove soluzioni da portare su mercati in grave difficoltà, ridisegnando le proprie organizzazioni e, nei casi più estremi, i modelli di business. Se è vero il principio enunciato da Kotler ("ci sono due tipi di aziende, quelle che cambiano e quelle che scompaiono") la pandemia si è dimostrata un durissimo banco di prova per tanti board decisionali che in maniera affannosa sono stati costretti a attuare dei cambiamenti radicali. La testimonianza di Barbara Poli nell'ultima puntata di Radio Next è l'esempio perfetto di una modifica strutturale completa. Il Chief Innovation Officer, premiato al CIONET awards come "Leader di progetto di maggiore disruption del 2020", ci ha descritto l'iter che ha portato Grandi Navi Veloci a trasformare una delle proprie navi cargo in un ospedale a tutti gli effetti. Sembra sia nato tutto come una burla, una battuta che strappa via una breve risata e solitamente rimane nel dimenticatoio: perché non trasformiamo una delle navi in un grande reparto Covid? Sin da principio l'obiettivo era trovare un luogo sicuro che potesse accogliere ma soprattutto isolare i membri dell'equipaggio che dovevano necessariamente rispettare la quarantena; da qui è nata immediatamente l'esigenza di trovare strutture adatte come hotel o residence in grado di ospitare l'equipaggio, ma i vari tentativi di stringere accordi sono stati vani nella maggior parte dei casi. Ragionando in tempi stretti si è arrivati alla conclusione attraverso la battuta precedentemente menzionata che non ci fosse luogo più sicuro di una nave per isolare i potenziali contagi. L'11 marzo una task force interna si è riunita per valutare l'impatto dei singoli reparti e la fattibilità dell'idea. Il 19 marzo circa 20 giorni dopo lo scoppio della pandemia in seguito all'approvazione di istituzione politiche e sanitarie, la nave Splendid di Grandi Navi Veloci era pronta per accogliere i malati Covid a supporto della Regione Liguria che iniziava a riscontrare serie difficoltà nella gestione dei malati. Nonostante possa sembrare uno switch semplice la modifica totale della nave in ospedale Covid ha comportato uno sforzo incredibile di tutti i reparti coinvolti. L'esperienza diretta di Barbara Poli ci fornisce un'analisi dettagliata del lato IT, di quanto sia stato complesso instaurare una rete in grado di rendere la nave connessa e sicura, garantendo la circolazione dei dati, delle cartelle cliniche e delle informazioni dei pazienti. Questa bella storia di trasformazione e adattamento è un faro nella notte per tutte quelle imprese totalmente bloccate da una crisi senza precedenti incapaci di raggiungere un porto sicuro. Sperimentare senza aver paura di fallire oggi è possibile, senza necessariamente stravolgere in modello di business, senza costi esorbitanti, servendosi delle tecnologie a nostra disposizione abilitatori del cambiamento. |