Poche sono le zone sicure e molti i villaggi sperduti non segnati neanche sulle mappe, tutto ciò mentre l’Ombra torna a crescere. Infatti, se solo nel 2941 i popoli liberi avevano potuto festeggiare la riconquista di Erebor e la fine di Smaug, con il conseguente ritorno del Re sotto la Montagna ed il rifiorire della città di Dale e di un’alleanza tra nani, uomini ed elfi, la speranza era durata poco.
Il Negromante scacciato da Dol Guldur, infatti, si era rivelato niente meno che Sauron in persona, che rifugiatosi a Mordor aveva proclamato il suo ritorno dando inizio alla ricostruzione di Barad-dur e ai preparativi per una nuova guerra annunciati dal ritorno delle fiamme sull’Orodruin, il Monte Fato, nel 2954.
Qui, con queste premesse, in una zona lontana dall’Ombra, ma comunque non ignorata dalle attenzioni del Signore degli Anelli, per via della presenza di Elrond il mezz’elfo ad Imladris e degli ultimi discendenti dei Dunedain, una strana compagnia sta per prendere forma.
I destini di Fràr, un veterano nano in cerca di ricchezza, di Gerold Greenholm e Dedric “Thunderwave” Tuc, due hobbit della Contea, di Willow, un umano di Brea, di Haldramir, ramingo del Nord, e di Telumendil, un alto elfo Noldor si intrecceranno in maniera imprevedibile nel bene e nel male, nelle terre selvagge.