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Dalle acque putride della stanza affiorano le membra decomposte di orribili zombie.
In un tripudio di schizzi e fendenti vengono affettati come salami moolto stagionati.
Una volta liberata la stanza comincia la cerca delle armi immerse nei neri liquami, ad un tratto i nostri eroi percepiscono delle creature in avvicinamento dal corridoio.
Lesti si acquattano cercando di non essere visti ma il rumore dell’acqua tradisce la loro presenza, con un lampo di genio il prode Emil prende un arto di zombie e inscena dei rumori lugubri per ingannare i Wight che sono sopraggiunti, incredibilmente il bluff funziona.
I nostri eroi decidono di proseguire l’esplorazione e salendo su per il balconcino scoprono la stanza del calderone dove alcuni di loro comparirono tempo addietro dopo essere stati teletrasportati dalla bottega del falegname di (allora) Vallaki.
Sul braciere è presente una clessidra gigantesca, alla base di questa è presente un’iscrizione che descrive le destinazioni possibili per chi usa il teletrasporto.
La compagnia opta per la pietra che conduce alla torre più alta del castello, una volta varcate le fiamme si trovano di fronte ad uno spettacolo surreale.
All’interno di una torre altissima le cui pareti sono addobbate da alabarde appese ai muri ogni cosa è illuminata da una spettrale luce rossa.
La sorgente di questa luce è un’enorme cristallo a forma di cuore al cui interno si scorge una strana piccola figura…
by Catta
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