“Abi, nuntia Romanis, caelestes ita velle ut mea Roma caput orbis terrarum sit.”
“Va’ e annuncia ai Romani che la volontà degli Dei Celesti è che la mia Roma diventi la Capitale del mondo.”
[T. Livio, “Ab Urbe Condita”, I, 16]
Dopo la promulgazione della Lex Arcana da parte dell’Imperatore Teodomiro il XXVIII agosto dell’anno MCCXXIX a.U.c. (28 agosto 1229 ab Urbe condita), le coorti pretoriane sono in fermento per individuare ed addestrare i primi candidati che andranno a comporre la Cohors Auxialiaria Arcana.
Dopo aver individuato le prime reclute e dopo averle addestrare, il XXVII gennaio 1230 a.U.c. (27 gennaio 1230), un conturbernium conposto da 6 nuovi custodes viene convocato dal Magister Tito Pullo Candido.
Dal confine germanico arrivano notizie dell’ascesa di un nuovo capo barbaro che sembra voler riprendere il progetto dell’infame Arminio, colui che si rese responsabile della disfatta di Teutoburgo sotto il Principato del grande Augusto, di confederare le tribù germaniche e muovere contro Roma.
Tutti i tentativi di intercettare ed eliminare questo nuovo capo germanico, identificato solo come Naristi, sono stati fallimentari e quindi è stato deciso di dispiegare i custodes per saggiarne le abilità e per verificare se questa nuova minaccia all’egemonia di Roma ha trovato l’aiuto di tribù compiacenti, pronte a tradire i loro giuramenti all’Impero, o se qualcosa di più oscuro è all’opera.
I custodes partono quindi, in incognito viaggiando come mercanti, verso Augusta Treverorum, capitale della provincia germanica, dove giungono il a. d. XIV Kalendas di febbraio (ovvero il 16 febbraio, 14 giorni prima delle calende di Marzo) qui, alcuni di loro, si incontrano con il legato Publio Quintilio Catone per consegnare una missiva da inviare al Magister Candido.
Dal legato imparano che nessuna pattuglia romana sia mai riuscita ad incrociare questo nuovo e misterioso capo barbaro e che tutto ciò che è noto sono informazioni di seconda mano ottenute dalle popolazioni germaniche al limes o estorte a prigionieri. Una delle poche cose che sembrano certe è che Naristi porti il marchio dell’Aquila Imperiale impresso a fuoco su di una guancia.
I custodes si apprestano quindi a raccogliere maggiori informazioni e a prepararsi per oltrepassare il limes germanico.
Contubernium:
- Vetius Venantius Falx dalla Raetia – Esploratore
- Cattus Braegus da Roma Urbe – Diplomatico
- Trebonius Sciaeus Calvus da Roma Urbe – Sapiente
- Al Sahlahin dall’Egitto – Augure
- Candemium [Cartagho] da Cartagine, Numidia – Esploratore [Assassino]
- Minimus Nonus Settentrius dalla Germania – Guerriero
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