“Germania omnis a Gallis Raetisque et Pannoniis Rheno et Danuvio fluminibus, a Sarmatis Dacisque mutuo metu aut montibus separatur […]”
“La Germania nel suo complesso è separata da Galli e Reti e Pannoni dai fiumi Reno e Danubio, da Sarmati e Daci da paura reciproca e montagne […]”
[Tacito, “De origine et situ Germanorum”, I]
Sulle tracce di Naristi, un misterioso capo germanico che sta cercando di confederare le varie tribù contro Roma, i custodes provano ad ottenere l’aiuto divino con un oracolo effettuato dall’augure Al’Sahlahin. Interrogato durante la trance dai suoi compagni di contubernium sul luogo dove sia possibile trovare Naristi, la voce dell’augure egiziano riposta queste criptiche parole: “…è morto ed è in due luoghi…”.
Con più domande che risposte i custodes passano la notte alla taberna “In vino veritas” e all’indomani, giorno XVII febbraio, il giorno delle Quirinalia, festa in onore del dio Quirino, partono da Augusta Treverorum con la carovana di mercanti verso l’ultima città prima del confine germanico.
In serata giungono a Mogontiacum, dove attualmente è distaccata l’intera Legio VIII Augusta, legione di appartenenza del custos Minimo Nono Settentrio. Qui si fermano alla Taberna/Lupanares (bordello) “Fallum” dove durante la sera hanno un diverbio con quattro avventori locali, mentre il guerriero fa la conoscenza, attraverso gare di braccio di ferro e bevute, di uno dei fabbri della città, un possente germano.
L’indomani, aspettando di ripartire e oltrepassare il confine, gli esploratori del gruppo si recano nella foresta per raccogliere alcune erbe, mentre il resto del contubernium fa visita al fabbro Wulfrick, per approfondire un discorso su Naristi avviato la sera precedente.
Con nuove informazioni su cui riflettere i custodes si rimettono in marcia, il limes germanico e le tribù oltre il confine li aspettano.
Ave atque vale!
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