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Description:
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Quel giorno un cervo si accostò al fiume per dissetarsi. Mentre ristorava la propria sete, scoprì la sua immagine riflessa. Il cervo iniziò a lodare le proprie corna, che erano ben fatte, solide, diramate e grandi; ma quando si osservò le zampe disse: - Oh mamma, come sono esili e brutte le mie zampe! D’improvviso, da dietro un cespuglio comparve un leone che si lanciò contro il povero cervo. Il cervo fuggì per la pianura, riuscendo a scampare dalla furia del leone, ma appena giunse nel bosco, le sue corna si imbrogliarono malamente tra i cespugli e non riuscì più né a muoversi né a sbrigliare il proprio corpo; ogni tentativo di liberarsi fu vano. Giunse il leone che lo afferrò forte con gli artigli possenti. Mentre sentiva prossima la fine il cervo si disse: - Sono stato uno stupido! Le mie zampe che credevo brutte e inutili son quelle che mi hanno fatto scappare, ed invece le corna, che credevo così belle e ben fatte mi hanno portato alla morte.
Le cose che ci sembrano inutili, a volte, si rivelano più utili di quanto si potessero immaginare. Continue reading |