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Description:
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Ma un giorno il Gigante tornò. Erano trascorsi un bel po’ d’anni, o qualcosa di più, o qualcosa di meno, non importa, erano comunque tanti.
Quando il Gigante giunse nel suo paesello i paesani lo riconobbero subito. Senza nemmeno salutare i compaesani, curvo e con un respiro di belva, il Gigante si diresse verso casa. Appena giunto di fronte al cancello estrasse di tasca le grandi chiavi ferrose e aprì. Un rumore assordante di ferraglia rugginosa invase l’aria. Laggiù, sul fondo, stava il Castello, con la sua torre imponente, e intorno il giardino, il suo grande giardino. Ma subito si accorse con stupore che il giardino era pieno di bambini, sì, erano proprio bambini. Ed erano tanti. Corrugò la fronte e… «Ehi, voi, che cosa ci fate nel mio giardino?» gridò il Gigante con una voce che pareva un tuono pauroso prima di un temporale. «Questo è il mio giardino! ». [...] Continue reading |