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Il declino dell’economia italiana e l’austerità. Uno studio dell’università di Leeds (GB) fatto dall’economista e ricercatore Riccardo D’Orsi (ospite a Memos), spiega le cause del “baco” del sistema produttivo italiano: e cioè della produttività in calo del lavoro. A partire dalla metà degli anni ‘90 – sostiene D’Orsi - sono state le politiche restrittive (bilanci pubblici in attivo, al netto della spesa per interessi) a causare il declino della produttività. Nella puntata di oggi torniamo sul lavoro e il Covid. “La pandemia ha avuto un impatto drammatico sull’occupazione nei paesi europei”, ha raccontato a Memos Stefano Scarpetta, direttore per l’occupazione, il lavoro e gli affari sociali dell’Ocse (organizzazione che raccoglie una trentina di paesi industrializzati). “Nell’anno della pandemia (nov2019-20) – ha aggiunto Scarpetta - sono stati persi 390 mila posti di lavoro. Ad aggravare il dato ci sono gli oltre 479 mila che hanno smesso di cercare un lavoro nello stesso periodo”. .. ......Oggi a Memos Stefano Scarpetta, direttore lavoro e affari sociali dell'Ocse. Recovery Plan: basteranno 750 miliardi per tutta Europa?..In attesa che arrivino i fondi europei, uno studio dell'università di Leeds (GB) spiega le cause del “baco” dell’economia italiana, e cioè il calo della produttività del lavoro. "E' colpa principalmente delle politiche di austerità iniziate negli anni ‘90", racconta a Memos Riccardo D'Orsi, l'economista autore dello studio. |