|
Description:
|
|
Il giornalista e attivista russo Vladimir Kara-Murza, collaboratore del Washington Post, è tra i vincitori del prestigioso premio giornalistico Pulitzer 2024, per la categoria Commentary (Opinioni) per gli articoli scritti dalla sua cella nel carcere di Mosca, condannato a 25 anni con l’accusa di “alto” tradimento per aver criticato il Cremlino, denunciando i crimini commessi da Putin con l’invasione dell’Ucraina, e aver diffuso notizie “false” sulle forze armate russe. Sopravvissuto a due tentativi di avvelenamento nel 2015 e nel 2017, ha ricevuto il premio Pulitzer “per i suoi appassionati articoli scritti con grande rischio personale, mettendo in guardia dalle conseguenze del dissenso nella Russia di Vladimir Putin e insistendo su un futuro democratico per il suo Paese”. Laser trasmette un’intervista esclusiva realizzata da Sabrina Pisu nel giugno del 2021 a Vladimir Kara-Murza in collegamento telefonico da Mosca, dove il giornalista e attivista russo aveva deciso di restare nonostante una minaccia chiara per la sua vita e la sua libertà, lontano dalla sua famiglia. La linea telefonica cade spesso: “Molte orecchie stanno ascoltando” commenta Kara-Murza che nell’intervista denuncia l’intensificazione degli atti repressivi nella Russia di Putin: una “dittatura che controlla tutte le leve del potere, l’intero sistema politico e mediatico”. E racconta la sua battaglia estrema, che è la sua ragione di vita, “per una Russia libera, democratica, europea”. |