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SU THE VISION In Italia il mestiere del musicista è costantemente svilito, declassato a sfizio o capriccio. Non si considerano gli anni di studio, i sacrifici, i costi e questo condanna i musicisti a trovarsi un altro lavoro. Questo atteggiamento è la causa diretta del decadimento artistico e culturale del nostro Paese. In Italia si parla dei giovani inattivi come se non lavorare o studiare fosse sempre una scelta, non una condizione in cui i ragazzi si trovano perché viviamo in un Paese lacerato dalle disuguaglianze. L’inattività va trattata per quello che è: un problema di accesso alle opportunità, che non sono uguali per tutti. Nella nostra società essere fragili, fisicamente o psicologicamente, è ancora considerato un tabù. Troppo spesso i media esaltano ideali di forza e competizione che non lasciano spazio alla debolezza. Ma la letteratura, da Leopardi a Kafka, ci insegna che non c’è nulla di male nell’essere fragili. |