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Description:
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In questa puntata di Gameromancer:
- Intro + Sigla [0:00]
- Presentazione Ospite – Ignition Publishing: in una puntata tutta indipendente, Gameromancer ospita Stefano Cozzi, Publishing Manager di Ignition Publishing e mente alle spalle della campagna di OkunoKA [1:22]
- OkunoKA e gli Indie Internazionali: Stefano Cozzi ci parla del progetto OkunoKA e di come si configura nello scenario degli Indie internazionali [4:40]
- La Terra di Mezzo – Le Produzioni a Medio Budget: come i titoli a medio budget hanno rivoluzionato il mercato; la povertà dei videogiocatori come noi [15:06]
- Games as a Service e Business Plan: l’evoluzione dei giochi come “servizi”; microtransazioni e lootbox nel gaming attuale; il nostalgico business plan di OkunoKA [18:36]
- Personal Branding: coltivare una community al di là del gioco; sviluppatori Indie e brand [34:30]
- Outro: saluti finali; sigla di chiusura [42:39]
- Insulti alla Regia [un po’ assenti]
Il podcast videoludicamente scorretto, ormai dovreste saperlo, non si fa problemi ad essere… Beh, videoludicamente scorretto. Gameromancer inietta nell’etere una puntata senza peli sulla lingua, che non si fa problemi a scavare nel rapporto un po’ diavolo e un po’ acqua santa tra indie e tripla A, grandi pubblisher e piccoli studi. In un mondo proiettato verso i giocoservizi, che ha sconfitto online-pass e finali a pagamento per poi trovarsi a fare i conti con microtransazioni e loot box, è davvero stato il mercato indie ad uccidere la famigerata “terra di mezzo” e davvero questo piccolo Davide può uccidere anche i Golia del profitto?
Se ne parla assieme alla solita banda composta da Pietro “devo fare tutto io” Iacullo, l’onnipresente Filippo “VoiNonSieteUnC*zzo” Veschi e l’ormai membro (e non è un termine scelto a caso) Stefano “due anni per capire che Transistor è Gesù” Calzati. L’ospite? Questa volta il danno si fa in compagnia di un figuro che ne sa a pacchi, Stefano Cozzi – direttamente da Ignition Publishing passando per Blizzard, Riot Games e insomma stiamo prima a linkarvi il suo profilo LinkedIn invece che fare copincolla. Ampio spazio al mercato italiano, grossa marchetta ad Okunoka (apripista del nuovo formato di #GiochiCopertina) e molti interventi interessanti su quello che manca, qui in Italia, quando si parla di sviluppo di videogiochi. Perché si, al di là delle infrastrutture e delle solite cose di cui ci lagnamo abitualmente su queste pagine, manca anche una certa cultura lato sviluppatori.
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