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Buongiorno da Gabriella, vi do il benvenuto su fisco relax. Anche quest'anno stiamo per arrivare alla stagione della compilazione del modello 730. Ormai è noto cos'è il 730, chi lo deve fare chi non è obbligato e a chi conviene, ma un breve ripasso forse potrebbe essere utile a chi dovrà affrontare per la prima volta la dichiarazione dei redditi. Il 730 è una dichiarazione dei redditi semplificata per i pensionati, i dipendenti e i collaboratori a progetto, insomma per chiunque abbia una pensione o una busta paga. Sono esclusi dalla possibilità di presentare il 730 i titolari di partita IVA. Si dichiarano i redditi dell'anno precedente, quest'anno si dichiarano i redditi del 2022. Ora vediamo a cosa serve, chi deve presentarlo e a chi conviene presentarlo: Non sei obbligato a presentarlo se hai avuto un solo datore di lavoro nell'anno precedente o se hai solo la pensione, non sei obbligato se oltre a tali redditi possiedi solo la casa di residenza e le sue pertinenze, cantina o box. Sei obbligato se nell'anno precedente hai avuto diversi datori di lavoro o sei andato in pensione nel corso dell'anno, oppure se hai altri redditi da dichiarare oltre lo stipendio o la pensione, per esempio collaborazioni occasionali oppure immobili dati in affitto. Infatti in questo caso si è obbligati perché ci sono delle imposte da versare al fisco. Non sei obbligato ma ti conviene se hai sostenuto spese mediche, se hai ristrutturato casa, hai sostenuto spese detraibili o deducibili, di cui non faccio l'elenco in quanto sono veramente molte, oppure hai diritto a uno dei bonus affitto previsti, quindi puoi presentare il 730 per farti rimborsare dal fisco parte delle imposte già pagate sullo stipendio o sulla pensione. E' importante sapere che troverai l'eventuale rimborso aggiunto o le eventuali imposte tolte direttamente dallo stipendio o dalla pensione senza che tu debba fare altro. Una raccomandazione: tranne gli scontrini dei medicinali, i dispositivi medici e le spese mediche sostenute presso le ASL o i laboratori convenzionati, tutte le spese devono essere pagate in modalità tracciabile (bancomat, carta di credito o bonifico) Vediamo quando si presenta e a chi. Il Mod. 730/2023 sarà disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate dal 30 aprile al quale si accede tramite SPID o la CIE (carta d'identità elettronica )o la CNS (carta nazionale dei servizi)per coloro i quali vorranno presentarlo da soli, oppure potranno rivolgersi ai CAF. Il termine ultimo per la presentazione è il 30 settembre che quest’anno cade di sabato , quindi slitta automaticamente al 2 ottobre. Sia sul sito che presentando tramite i CAF. Ora passiamo alle principali novità contenute nel nuovo 730: NUOVI SCAGLIONI IRPEF Le aliquote, sono state ridotte da 5 a 4 e gli scaglioni ridefiniti. Mentre la prima aliquota è confermata al 23% fino a 15mila euro, la seconda scende dal 27% al 25% fino a 28mila euro La terza passa invece dal 38 al 35% per i redditi fino a 50mila euro, mentre i redditi sopra questa soglia vengono tassati al 43%. DETRAZIONI LAVORO DIPENDENTE È stato innalzato a 15.000 euro il limite reddituale per poter usufruire della misura massima della detrazione pari a 1.880 euro. La detrazione spettante è aumentata di 65 euro se il reddito complessivo è compreso tra 25.001 euro e 35.000 euro. DETRAZIONI PENSIONE È stato innalzato a 8.500 euro il limite reddituale per poter fruire della misura massima della detrazione per redditi di pensione pari a 1.955 euro. La detrazione spettante è aumentata di 50 euro se il reddito complessivo è compreso tra 25.001 e 29.000 euro. Detrazione barriere architettoniche È una detrazione del 75 sugli importi sostenuti nel 2022 (ma prorogata anche per gli anni 2023-2025) per eseguire lavori di superamento e rimozione delle barriere architettoniche. Detrazione affitto giovani La detrazione sul canone pari a 991,60 euro spetta se il reddito complessivo del giovane non supera i 15.493,71 euro e spetta fino al compimento dei 31 anni. Inoltre, se il 20% del canone annuo supera 991,60 euro, ma non supera 2.000 euro, il giovane può detrarre quel 20% anziché 991,60 euro. Facciamo un esempio: su un canone di 8000 euro l'anno, si potranno detrarre 1600 euro. Social Bonus Per le erogazioni liberarli effettuate nel 2022 a vantaggio di enti del Terzo Settore impegnati in progetti di recupero su beni mobili e immobili pubblici o confiscati alla criminalità organizzata, è previsto un credito d’imposta nella misura del 65 o 50 per cento dell’erogazione (a seconda di chi sia il donante, se persona fisica o ente no profit). Per oggi ci salutiamo e alla prossima. |