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Con il passare dei giorni si fanno sempre più pesanti le conseguenze a carico della logistica, della portualità e dell'autotrasporto innescate dalle interruzioni e dalle deviazioni lungo la rete autostradale ligure causate dai lavori di messa in sicurezza delle gallerie. "È una situazione gravissima, peraltro annunciata - dice al nostro microfono Paolo Emilio Signorini, presidente dell'Autorità di sistema portuale Mar Ligure Occidentale -. Tutte le direttrici del nodo ligure sono interessate dalle code, i danni per il porto sono superiori a quelli subiti durante la prima fase dell'emergenza del Ponte Morandi, occorrono interventi sul fronte della digitalizzazione per limitare le conseguenze". E a proposito delle tensioni con l'annuncio di scioperi da parte degli autotrasportatori innescate dagli sconti richiesti dai committenti per il trasporto dei container, dice: "In questi anni la categoria degli autotrasportatori ha subito mille disagi, la protesta è comprensibile, spero si giunga ad un accordo". Il punto sugli effetti dell'emergenza sulla logistica e sulle manovre di sostegno alle imprese con Guido Ottolenghi, coordinatore del Gruppo Tecnico di Confindustria "Logistica, Trasporti ed Economia del Mare". "No agli interventi di sostegno a pioggia, si aiutino solo quelle aziende che erano sane il 31 dicembre 2019, altrimenti il sistema perde competitività", afferma. Il segnale della ripartenza arriva dai numeri dei transiti registrati lungo la rete Anas, secondo i quali a giugno è ripreso in modo significativo anche il traffico pesante; durante il lockdown era calato di oltre il 50 per cento. Approfondiamo con Ilaria Coppa, responsabile pianificazione trasporti Anas. |