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In questi giorni la quotazione dell’oro ha sorpassato i 4’000 dollari l’oncia, un livello mai visto. Un’evoluzione che piace sicuramente a chi ha investito nel metallo prezioso. Certi osservatori invece, vedono in questo record un segnale di fuga verso beni rifugio e perciò di preoccupazione per quanto sta accadendo sui mercati finanziari e nell’economia reale. Da una parte investitori pessimisti preoccupati per una bolla azionaria gonfiata dalle aspettative legate all’intelligenza artificiale e per il debito pubblico di molti paesi, dall’altra gli ottimisti che vedono un’economia globale in crescita nonostante i dazi imposti dagli Stati Uniti, mentre il potenziale dell’intelligenza artificiale comincia appena a venire sfruttato. Per aiutarci a capire le scelte degli investitori e gli intrecci fra economia reale, geopolitica e finanza sono ospiti di Modem: Elena Guglielmin, analista economica di UBS Edoardo Beretta, professore di Macroeconomia internazionale all’USI di Lugano |