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Fra politica e religione funerali quasi di stato per Charlie Kirk, l’attivista di destra e fedelissimo di Donald Trump ucciso in un attentato lo scorso 10 settembre. Fra le reazioni alla sua morte da parte dell’attuale amministrazione repubblicana al potere a Washington, bordate contro chi simpatizzava con l’assassino, ma anche verso chi non condivide le idee di Charlie Kirk. Una deriva dovuta alla commozione per la sua morte o una vera minaccia per la libertà di espressione e l’operato dei media negli Stati Uniti? Un paese in cui la violenza politica non è nuova e che sembra avviato verso un accentuarsi della polarizzazione. A Modem ne discutono: Mario Del Pero, professore di Storia degli Stati Uniti e Storia della politica estera americana a Sciences Po, Parigi Mattia Ferraresi, giornalista di “Domani” Andrea Vosti, corrispondente RSI da Washington |