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Un primo chiaro segnale l’aveva dato il vicepresidente statunitense J.D. Vance in visita alla conferenza sulla sicurezza a Monaco, poi ci fu l’incontro a Riad tra le delegazioni russa e americana, infine il trattamento riservato al presidente ucraino Volodymyr Zelensky in visita alla Casa Bianca: Washington ha cambiato rotta sulla guerra in Ucraina e si allontana da un’Europa trasformata peraltro in nemico commerciale e in un censore poco democratico della libertà di parola. Ma quanto si è allontanata la Washington di Donald Trump e con quali conseguenze? La “rottura transatlantica” è consumata? Cosa attendersi dall’Europa? E la Svizzera come si posiziona in questo nuovo caos? Ne discutiamo con tre parlamentari a Berna: Greta Gysin, consigliera nazionale Verdi Piero Marchesi, consigliere nazionale UDC Simone Gianini, consigliere nazionale PLR |