In Medioriente l’escalation del conflitto scatenato dal massacro compiuto da Hamas il 7 ottobre dello scorso anno non si ferma. Da alcuni giorni l’esercito israeliano prende di mira anche le forze di interposizione ONU, attaccando direttamente alcune loro postazioni e chiedendo ai caschi blu di lasciare il sud del Libano perché farebbero da scudo umano alle milizie di Hezbollah. Nuovamente, la comunità internazionale si indigna, ma nessuno sembra davvero voler o poter agire. Ne discutiamo con:
Lorenzo Trombetta, collaboratore RSI per il LibanoMaria Luisa Fantappié, responsabile del programma Medioriente per lo IAIAlessandro Colombo, professore di Relazioni internazionali all’Università di Milano