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Ultima in data, una settimana fa, la predazione all’Alpe di Albagno, sopra Sementina: 15 pecore morte e altre 8 disperse. La presenza del lupo nelle montagne ticinesi (e non solo) ha fatto e fa discutere anche quest’anno. Lo sconforto di alpigiani e allevatori, alcuni di loro costretti a scaricare gli Alpi in anticipo, è addirittura sfociato lo scorso agosto nel blocco simbolico del ponte provvisorio di Visletto, a Cevio, quando in valle era giunto il Consiglio di Stato. Il mondo agricolo denuncia una regolamentazione insufficiente dei branchi e un sostegno finanziario insufficiente nelle misure di protezione. Parla anche di un degrado del benessere degli animali (in particolare delle capre) e di un lavoro diventato oramai quasi “impossibile”. Ne discutiamo con: Flavia Anastasìa, allevatrice di capre e alpigiana Daniele Fumagalli, capo della Sezione dell’agricoltura del Canton Ticino Tiziano Putelli, capo dell’Ufficio della caccia e della Pesca del Canton Ticino Valerio Tabacchi, agricoltore di montagna e alpigiano Modem su Rete Uno alle 8.30, in replica su Rete Due alle 18.30. Ci trovate anche sul Podcast e sulle app: RSI e RSIPlay. |