|
Un comunicato comune, firmato dalla maggior parte degli Stati presenti, in cui si ribadisce l’intangibilità del territorio ucraino e si sottolinea l’importanza del diritto internazionale. E poi una sorta di secondo appuntamento, ma senza data e senza luogo, per concretizzare il cammino verso la pace in Ucraina e per cercare di coinvolgere anche la Russia. A grandi linee può essere riassunto così il vertice del Bürgenstock, una due giorni che ha in ogni caso permesso alla Svizzera di vestire i panni, se non del mediatore, perlomeno del facilitatore, nella speranza che tutto questo possa davvero portare a risultati concreti, al momento però ancora davvero lontani. Quale bilancio trarre dunque dal vertice “sulla pace” organizzato dal nostro Paese? Cosa dire del ruolo che potrebbero ora assumere i Paesi più vicini alla Russia? E quali le reazioni del mondo politico svizzero dopo questo summit diplomatico? Ne parleremo con: Bettina Müller, inviata RSI sul Bürgenstock Priscilla Imboden, giornalista della redazione online di “Republik” Davide Maria De Luca, giornalista in collegamento da Odessa E nella seconda parte: Jacqueline De Quattro, consigliera nazionale PLR/VD Carlo Sommaruga, consigliere agli Stati, PS/GE Con noi per tutta la puntata: Bernardino Regazzoni, ex ambasciatore svizzero |