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I dati odierni sull’andamento del commercio estero svizzero nel 2023 indicano esportazioni e importazioni entrambe in calo rispetto allo scorso anno, almeno in termini nominali. Uno studio UBS, anch’esso di oggi, parla di un’industria svizzera in recessione e non esclude la soppressione futura di 5’000 impieghi, mentre nel settore già si riparla di “lavoro ridotto”. Il contesto è noto: una valuta elvetica fortemente rafforzatasi in poco tempo; un’inflazione di cui ancora non si sa quanto sia sotto controllo; una congiuntura economica indebolita da fattori come le guerre, la competizione geopolitica, il ritorno del protezionismo; le conseguenti difficoltà di importanti partner commerciali come la Germania o la Cina. Quale la salute dell’economia svizzera, in particolare di quella d’esportazione? Quali le prospettive? Ne discutiamo con: Giovanni Pica, decano della facoltà di economia della Università svizzera italiana Stefano Modenini, direttore di Aiti, Associazione industrie ticinesi Interventi registrati di: Nicola Tettamanti, Ceo di Tecnopinz e presidente di Swissmechanic Piero Poli, Ceo di Rivopharm e presidente di Farma Industria Ticino |