|
Una congiuntura economia non facile, una crisi istituzionale alla Camera, tensioni sociali e due guerre, se non alle porte di casa, comunque vicine, se si considera il coinvolgimento americano (finanziario e non solo). È in questo contesto che gli Stati Uniti si preparano ad affrontare l’anno elettorale, che terminerà il 5 novembre 2024, con l’elezione del prossimo presidente americano. Ma sarà davvero – come sembra – nuovamente uno scontro Joe Biden – Donald Trump? E quanto pesano – nell’opinione pubblica - alcune questioni di politica interna? Solo per citarne alcune: il tema lavoro e salari, il “blocco” della politica, con un Congresso paralizzato dalle divisioni interne ai Repubblicani … E che impatto potranno avere sulle scelte degli americani la guerra in Ucraina e il conflitto Israelo-palestinese? A poco più di un anno dall’appuntamento del 5 novembre 2024, a pochi mesi dalle primarie democratiche e repubblicane che designeranno i candidati ufficiali dei due grandi partiti ne parliamo con Raffaella Baritono, docente di storia e politica degli Stati Uniti all’università di Bologna Andrew Spannaus, giornalista e analista americano Andrea Vosti, corrispondente radio RSI a Washington |